Territorio
La Sardegna dell’olio
In Sardegna l’olivo è parte del paesaggio e della memoria agricola. La sua presenza accompagna ambienti diversi, dalle aree interne alle zone costiere, e si intreccia con una cultura alimentare che riconosce nell’olio un alimento quotidiano, un segno di civiltà mediterranea e un elemento centrale dell’identità gastronomica regionale.
Parlare di Olio extravergine di oliva Sardegna DOP significa dunque parlare di un’isola in cui luce, vento, clima, suoli, biodiversità e tecniche agricole concorrono a definire il carattere del prodotto. La qualità dell’olio prende forma dentro questa relazione continua tra ambiente e lavoro umano, tra condizioni naturali e pratica produttiva, tra paesaggio e cultura del cibo.
Gallura
Un territorio che unisce ruralità, paesaggio e accoglienza.
Nel progetto Oleum Gallura il racconto della DOP incontra il racconto della Gallura, area in cui la filiera trova uno dei suoi punti di forza organizzativi e identitari. Qui il paesaggio è segnato da colline modellate dal granito, dalla macchia mediterranea, dalla luce intensa, dal vento e da una relazione continua tra spazi agricoli, insediamenti rurali e attività produttive.
Berchidda e l’interno gallurese
Berchidda, con il suo retroterra agricolo, e i territori che gravitano tra l’interno gallurese e la fascia nord-orientale dell’isola offrono un contesto particolarmente efficace per raccontare l’olio come prodotto di filiera: non un bene astratto, ma il risultato di oliveti, raccolta, conferimento, lavorazione, competenza tecnica e trasmissione di saperi.
La Gallura aggiunge al racconto del prodotto una dimensione precisa: quella di un territorio che unisce ruralità, paesaggio, gastronomia, accoglienza e capacità di relazione con residenti, visitatori e operatori turistici.